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Paraboli - Iperboli- Sonetti
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VINCITORE GRILLO D'ORO 2007 |
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martedì 15 maggio 2007 |
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15.05.07 The winner of "Grillo d'oro 2007 " is.........CASSANDRA !!!!! (by Sajot) Siamo oggi lieti di comunicare che è stato decretata la vincitrice del concorso Sajotaro "Grillo d'oro 2007". Congratulations from all Sajot of the word and their friends.........for this very piece of poetry...... "LA FORZA DELLA VITA" Sottile, ti riporta a gallla
dall'abisso di un dolore.
Pura gioia,
che si allarga in un istante sulla linea delle labbra. E' legge,
che ti chiama a cercare quella vita che germogli dentro te.
"Cassandra" |
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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 23 maggio 2007 )
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giovedì 19 aprile 2007 |
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19.04.07 Inos "de Isolecia" (by your friends) Narciso e Fiorenza Rispettosi della cristiana credenza Il giorno dell’Immacolata Concezione Han deciso di farlo senza. E così quasi per un piano divino Nacque l’epico bambino, Biondo e già si intravede il pizzetto Di valorose gesta pareva prediletto. …………...(continua)………….. |
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 19 aprile 2007 )
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AUGURI ALLE SEMOGHINE DA INOS |
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giovedì 08 marzo 2007 |
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08.03.07 "Auguri alle forumande semoghine" | La redazione del sito Sajot è lieta di porgere gli auguri a tutte le donne del mondo e in particolare, tramite il pensiero di Inos, alle forumande semoghine. Che tali auguri siano da stimolo per ricostruire i ponti fino a oggi fatti saltare tra le pianura e le coste che contraddistinguono la magnifica valle da Premadio verso Ovest...... | |
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Ultimo aggiornamento ( martedì 13 marzo 2007 )
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giovedì 15 febbraio 2007 |
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"COSA VUOL DIRE ESSERE SAJOT NEL MONDO ATTUALE E QUALI IMPLICAZIONI NE COMPORTA"
Componimento #4 (VINCITORE "VATE SAJOT 2007")
 E’ bene precisare che, anche per un Sajot, il tema da trattare è così profondo, oserei quasi definire sublime, traboccante di significato ma anche, nella sua peculiare essenza, contemporaneamente, così semplice e genuino che lo spazio di questa pagina non risulterà, probabilmente, esaustivo per definire appieno cosa significhi essere Sajot nel mondo attuale. Mi cimento, lo stesso, in quest’ardua impresa, con disincantata naturalezza, sperando che non risulti troppo banale. L’essenza e la missione del Sajot sono ben scolpiti nei primi due articoli dello Statuto dove il legislatore ha sancito che il (Super) Sajot:“è una razza umanoide nata per dare spettacolo” e “che nasce in montagna per volontà divina, si evolve in crisalide fiammeggiante e non si estingue per l’eternità”. Il Sajot, fedele ai suoi principi, non potrà dunque mai venir meno a tali basilari verità che ne temprano cuore, anima e corpo in una compenetrazione totale dove mente, spirito e fisico diventano un tuttuno per l’integrità e la sopravvivenza sia dell’individuo che del gruppo a cui appartiene. Essere Sajot significa far sì parte di un’elite, a un qualcosa sì diverso della collettività, ma che si distingue da essa per peculiari caratteristiche positive. Il Sajot sta costantemente vicino agli amici, si diverte assieme, li aiuta e li consiglia, non solo durante il momento del bisogno, ma, se si richiede necessario, pure li punisce e li dissacra per ottenere una reazione dell’amico, che non si sta comportando nel modo corretto…….Il Sajot non ha bisogno di alcool, di strane erbette e pastigliette per divertirsi ma lo fa viceversa, con naturale disinvoltura, facendo ricorso al proprio spirito, al dialogo, soventemente impreziosito da punte, alla ricerca della puntigliosa verità delle cose…….magari, davanti al tavolo, che ospita un bel “Trivial Pursuit”. La forza del Sajot risiede nel convivere con contrasti che, al confronto, Anassimandro era un pivello ad individuarli. E’ infatti: estremamente razionale, ma pure straordinariamente istintivo; vive di cultura e di tradizioni locali ma pure di amore e di passione per l’ignoto, i viaggi e il mondo che sta là fuori ad aspettarlo….; non tollera errori di forma, di sintassi e di contenuto nell’italiano, utilizzato per lo scrivere, ma comunica in dialetto….Insomma il Sajot, oh cari amici e non, o si ama o si odia senza ritegno!!!! La nostra speranza è quella di farci amare e rispettare per la nostra natura “de brai march” che vogliono sì crescere, diventando ahimè adulti, ma conservando intatti i sani principi di amicizia, cordialità, disponibilità e buon senso che ci hanno unito e condotto fin qui… La scelta ora aspetta solo a voi: o accettarci o esiliarci........Con amicizia e un sorriso… |
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 10 gennaio 2008 )
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giovedì 15 febbraio 2007 |
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"COSA VUOL DIRE ESSERE SAJOT NEL MONDO ATTUALE E QUALI IMPLICAZIONI NE COMPORTA"
Componimento #3 Capire cosa vuol dire essere Sajot nel mondo attuale non è difficile e allo stesso tempo non è facile. Non è difficile perché, essere Sajot, rappresenta una di quelle certezze richieste al mondo e che, raramente, questo sa dare. Appare sempre più arduo ai giorni nostri, in un mondo che va a mille, ritrovare dei punti fermi nei quali si possa trovare un appiglio per non farsi trascinare dal vortice delle cose e che toglie tempo e voglia di fermarsi a riflettere. Ecco, i Sajot nel mondo attuale sono un “punto fermo” che, in qualsiasi parte del mondo ci si trovi (Madrid compresa!!) non viene mai meno; sono una casa alla quale è sempre gradito fare ritorno perché in fondo si sa che solo lì si trovano le cose di cui abbiamo bisogno. Al tempo stesso non è facile capire fino in fondo cosa vuol dire essere Sajot al giorni nostri. Come tutti i punti fermi capita che, a volte, sfrecciando a tutta velocità, non ci si accorga della loro presenza oppure che, sempre a causa dell’alta velocità, se ne vedano solo i contorni sfuocati allo stesso modo come si vedono gli alberi dal finestrino di un treno nel pieno del suo movimento. In questa condizione non solo è difficile scorgerne i contorni ma risulta compito improbo scovarne le potenzialità e “si passa” senza badare molto alla sostanza ma dando valore a una forma “informe” che pure ci dà sicurezza. E’ chiaro che se si vuole dare valore a quanto di positivo racchiude la parola Sajot è necessario fare insieme lo sforzo di capire perché esiste un lato negativo senza avere la pretesa di volerlo eliminare ma semplicemente nella speranza che, una volta compreso, sia esso lo stesso ad assottigliarsi come un foglio di carta per poi uscire da sotto la porta senza fare rumore.
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Ultimo aggiornamento ( sabato 17 febbraio 2007 )
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giovedì 15 febbraio 2007 |
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"COSA VUOL DIRE ESSERE SAJOT NEL MONDO ATTUALE E QUALI IMPLICAZIONI NE COMPORTA" Componimento #2 Non si può essere Sajot senza la stridente allegria della scomodità. Abbiamo provato a camminare su strade di panna… soffice, ma i piedi rimangono tali, tutt’al più profumati da quell’odore di dolce, di niente. Abbiamo voluto camminare sui carboni ardenti: qui il piede scopre la sua funzionalità, nella sua lacerazione trasformativa lancia significati al cervello, al cuore, a sé…
Se il mondo è impossibile il Sajot lo sa meglio di tutti: si muove tra le spire della vita, stretto tra il desiderio palpitante di rifiutare i compromessi e l’utopia di apprezzare, suscitare, provocare sorrisi sui volti e sui corpi di chiunque. Con l’ingordigia masochistica di chi vuole tutto il veleno per sé. E’ un mistero dove abbia gli organi di senso un Sajot… perché egli sente, e non lo fa per vie uditive, ma viscerali e spinali, vive ascoltando le punture gelide della noia che accende il nervoso tormento di chi ama divorare i secondi, ansimando di dubbio e speranza anela alla sacralità di abluzioni emozionali tanto intime quanto coinvolgenti e rivelatrici, perché da quell’acqua emerge ciò che per occhi assonnati, pavidi e avvezzi all’oblio è invisibile… A volte è lontano, non sempre impasta una buona amalgama sociale, perché il Sajot è per natura contronatura: di tutti i pensieri egli custodisce l’alternativa perché dell’evasione contempla le due essenze, il dovere e il piacere. Se si ammira una foto il Sajot è il negativo: maturità, orgoglio e tutto ciò che l’umano cerca di ostentare, di esprimere, il Grillo lo custodisce, lo introietta, lo imprime. E i segni che tatuano visibilmente le genti in lui li trovereste marchiati a fuoco, internamente, li vedreste se poteste rovesciare i loro scheletri e le loro carni come vestiti. Alla corte dell’Universo il Sajot si presenta tenero e fiero. E nudo gode del sole che lo scalda. E nudo sfida la tempesta.
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Ultimo aggiornamento ( sabato 17 febbraio 2007 )
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giovedì 15 febbraio 2007 |
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"COSA VUOL DIRE ESSERE SAJOT NEL MONDO ATTUALE E QUALI IMPLICAZIONI NE COMPORTA" Componimento #1 Essere un sajot oggi. Il tema proposto potrebbe lasciar intendere che tutti sappiano o debbano sapere cosa fosse un sajot ieri. Sinceramente sono un po’ sorpreso dalla traccia del tema che però mi aiuta a riflettere su un aspetto che non avevo mai considerato: la storicità del gruppo dei SSelBM. Il gruppo è nato nel 2002, dalla volontà di cinque amici che si conoscevano da molto tempo. Si trattava di un gruppo spensierato, un insieme di ragazzi che spinto dal vento della giovinezza aveva deciso di darsi qualcosa in più rispetto ad altri. Ancora oggi, non so se tutti quei Sajot credevano che i SSelBM avrebbero potuto superare tutti questi anni, non so quanti di loro pensavano che quell’esperimento dell’adolescenza avrebbe potuto proseguire fino ad oggi e credo che agli occhi degli estranei i SSelBM potevano apparire come un’accozzaglia di semplici esibizionisti, destinata ad incagliarsi di lì a poco. E invece no, il tempo non ha fatto altro che cementare ancora di più l’unione di quei giovani che hanno percorso strade diverse, che hanno caratteri e pensieri non necessariamente convergenti ma vitali come la linfa per una pianta. Questo è quello che eravamo e, dopo aver fatto questa premessa, meglio spostare l’attenzione su cosa voglia dire essere sajot ai nostri giorni. Oggi il sajot sta per dare l’attacco ai cosiddetti “enta” ma l’età non deve trarre in inganno. E difatti il sajot sa essere serio, responsabile ed è in grado di affrontare le sfide dell’uomo maturo. Questa sua crescita non gli ha però fatto dimenticare la sua natura fanciullesca. Il sajot di oggi è infatti consapevole che molte volte la chiave di volta per la soluzione di un problema è il sorriso, la battuta che spezza la tensione e, pertanto, conserva alcune delle caratteristiche di quando era giovine: è rimasto ironico, sa ridere dei suoi difetti e vizi e talvolta è stupendamente infantile. Certo i suoi commenti non sempre incontrano la benevolenza della gente ma rimane il fatto che non è mai stato negato a nessuno di discutere e confrontarsi con un sajot, per il quale la libertà di parola è un inderogabile priorità dell’indiviudo. Questo è il sajot di oggi: serio e dissacrante, responsabile ed incosciente, uomo e fanciullo. |
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 08 marzo 2007 )
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martedì 30 gennaio 2007 |
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Dai Sonetti Pedenosser V
“A Valentina” (by "Inos") Tortuoso turbinio dal pensiero scende a terra Mi perdo e mi abbandono Non temo il mare in burrasca Che risplende nel tuo volto Di rose morbide sei cinta Arricchisci la miseria Del tuo aroma naturale. |
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Ultimo aggiornamento ( martedì 30 gennaio 2007 )
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martedì 30 gennaio 2007 |
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Dai Sonetti Pedenosser IV
“A Roberta” (by "Inos") Caldo e freddo convivono in te, Ma senza fusione, è compenetrazione Ti presenti attenta e sapiente Alla mia viva consapevolezza L'universo è semplice e composto Con risolutezza muovi il piede Lontano da me, e la lasci la pace. |
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Ultimo aggiornamento ( martedì 30 gennaio 2007 )
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martedì 30 gennaio 2007 |
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Dai Sonetti Pedenosser III “A Ciccy”
by "Inos") Flessuosa e plastica Inarchi e smuovi le membra, E così svegli il tuo spirito. Nei tuoi occhi io vedo attraverso E scorgo la natura dei tuoi silenzi Vivi, sopravvivi alle difficoltà della melanconia Non più lacrime, senti il respiro dentro...... |
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Ultimo aggiornamento ( martedì 30 gennaio 2007 )
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martedì 30 gennaio 2007 |
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Dai Sonetti Pedenosser II
“A Romina” (by "Inos") Vivacità esuberante, ma sotterranea, Occhio grande e intenso, Nel tuo corpo non v'è segno di tormento Al tuo canto gioioso Non vi è resistenza Ammiro estasiato Il contenuto dei tuoi involucri. |
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Ultimo aggiornamento ( martedì 30 gennaio 2007 )
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martedì 30 gennaio 2007 |
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Dai Sonetti Pedenosser I
“A Stefania” (by "Inos") Di sorrisi mi circondi Hai i pensieri di bianco vestiti Con movenze di grazia e discrezione Emani dolce tenerezza Laboriosa ed educata Mi coinvolgi teneramente E la notte si intiepidisce. |
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Ultimo aggiornamento ( martedì 30 gennaio 2007 )
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sabato 23 dicembre 2006 |
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La vera storia di San Inos de Palma (Fallajan 1-54) (by "Fallajan besciha Morta") Siamo nel 1760. L’antenato di Claudio, Belot, padre di dodici figli avuti dalla legittima moglie Gertrude, ha appena infilzato una antenata dell’oggettivamente non troppo brutto Strepon divenendone, suo malgrado, un parente stretto. Questo fatto – che se portato alla conoscenza di Gertrude avrebbe comportato conseguenze molto gravi per l’uomo e il suo gioiellino – è ignoto ai molti ma non ai miei antenati di Pedenosso, discepoli della scuola “Som gnu per sör”, che ne hanno lasciato traccia nei loro libri il cui titolo è “Gli Annales dei pettegolezz de la Valdedint (e int e fora, e int e defora)” che, per non scatenare una guerra civile tra i Bertold e i Strepon, non hanno mai rivelato l’accaduto. |
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Ultimo aggiornamento ( martedì 30 gennaio 2007 )
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