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Profili SAJOT
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martedì 19 dicembre 2006 |
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Sere Sajotina" (by "Inos" & "Meudio") Brianzola, quasi ciucianebbia, di nascita, in età accettabile si trasferisce in riva al Mallero, ai piedi della valle che conduce alla casa della famosa Katia…. Già dall’infanzia sono indelebili le orme del suo futuro: maestrina ed indottrinatrice di giovani bocieta e non solo, ahimè,…….. Appena giunta in terra cozzina nasce il problema annoso del cigolio mandibolare (non ancora ahimè totalmente risolto) e della duplice anima Cozzina che tenta di prevalere su quella Sondriese. Indomabile procacciatrice di uomini, tra le sue trame cadono, tra gli altri: Banzai, Valanga e Pigi ma anche fortunatamente il nostro caro Miccia. Famoso e perentorio rimane per i posteri il suo NO ad un ancora più illustre NO! Per un periodo eletta addirittura a “mia Regina”, da un ex-Sajot, ha saputo abilmente conquistarsi la nomina ad unica ed inimitabile First Lady Sajotina. Snervante, Pigra ma Carina.
 Sere Sajotina |
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 15 febbraio 2007 )
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martedì 19 dicembre 2006 |
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"Miccia Sajot" (by "Inos" and "Meudio") Di origini Sarde, pur non possedendo il tipico e cadenzato accento autoctono, ne ha mantenuto la carnagione e la tempra dei mastri pecorai. Scioccato due volte in tenera età in primis per il mancato soffocamento del fratello per opera di un nocciolo di prugna e in secondis per essersi invaghito del medesimo frutto regale di una persona sbagliata (nella fattispecie una carto-libraia di Via Santa Barbara), si riprende diventando mastro birraio ma soprattutto maratoneta dove taglia trionfalmente i traguardi di Venezia e della Grande Mela. In anni recenti la passione per le due ruote e per i viaggi lo spinge a far macinare ai Sajot milioni di miglia. Martire, Mansueto & Centauro.  Miccia Sajot |
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Ultimo aggiornamento ( sabato 10 febbraio 2007 )
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martedì 19 dicembre 2006 |
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"Strep Sajot" (by "Inos" and "Meudio") Concepito sull’acropoli cozzina, alle falde del dr Del Curto, che in fanciullesca età cercò di bruciarli una verruca nasale con una fiammetta ossiacetilenica, cresce imberbe tranne in zona kiwi. Si ricorda di lui un notevole passato da portiere, prima di diventare un arcigno terzino destro, ma soprattutto un’adolescenza trascorsa a palpeggiare seni femminili ed una giovinezza passata ad imbenzinarsi d’alcool. La passione alcolica l’accompagna pure in terra straniera, sia mentre degusta succulenti piatti a base di gulasc magiaro e terra, sia mentre cede al richiamo dei labirinti del sesso londinese. In età matura inizia a peregrinare tra il Pavese, il Maceratese ed il Bresciano dove raggiunge il nirvana da avvovato-castigaevasori, in cui tuttora pasce sollazzandosi tra amiche in chat e non solo…… Pusillanime, Latin-lover & Birrato.  Strep Sajot |
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Ultimo aggiornamento ( sabato 10 febbraio 2007 )
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martedì 19 dicembre 2006 |
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"Fallajan Sajot Besciha Morta" (by "Inos" and "Meudio") Nato nel nosocomio Sondalese, cresce a Baita Noa dove il Fochin lambisce la stalla di Pienzi prima di gettarsi nel roboante Viola. Di spiccate attitudini difensiviste e cripto-copulative, dopo un esaltante, quanto fugace, passato da attore teatrale, dove raggiunge l’apice di popolarità nel barbuto Banco, decide di intraprendere la carriera di avvocato stacanovista non senza il più che probabile utilizzo di sostanze allucinogene e psicotrope. Amante dei sigari e dei superalcolici mantiene un comportamento retto e servile nei confronti del capoufficio affinché quest’ultimo lo ripaghi con camionate di sigari cubani ed alcool di contrabbando. Annebbiato dapprima dall’invaghimento per una fanciulla spagnola ed annullato, in seguito, dall’innamoramento per una pulzella pavese, in una tormentosa notte al Valla, rasenta la soglia dell’oltretomba dove è salvato per i capelli dalle sue espressioni gastro-enteriche. Misantropo, Diplomatico & Cripto-cascamorto.  Besciha Morta |
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Ultimo aggiornamento ( sabato 10 febbraio 2007 )
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lunedì 18 dicembre 2006 |
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"Inos Sajot" (by "Besciha Morta") Di nobili natali (discende dal Benucci!!!), venne concepito nei freddi mesi invernali davanti ad un piatto di trippa, origine degli odierni disturbi gastroenterici. Di ingegno vivace e brillante, viene confuso da una giovane rampante semoghina che ne minò le capacità creativo-mentali per un paio di minuti. Nel corso dell’esperienza patavina mostra da subito il suo assoluto interesse per le pocce generose, le ricciolute chiome castane e le tornite donne. Amante della vita tranquilla, del vivere bene con onestà e rettitudine; nonostante ciò non rifugge le occasioni di dibattito-scherno, create ad arte con taglienti e chirurgiche battute di spirito che richiamano il linguaggio futurista e allegorico del miglior Fogazzaro. Nominato Unico Tutor supremo del Leibniz contribuisce inequivocabilmente nel temprare nell’anima e nello spirito i suoi studenti - atleti che giungono trionfalmente ad allori Mondiali ed Olimpici. Celebre la sua astuzia nella vicenda che lo ha visto battere un Pusillanime nella gara di sopportazione del dolore derivante dallo sfregamento di un righello sul polso, così come meritevole di una ballata il suo regalo dal "profondo" lasciato in terra magiara. Caga-sentenze, Poccione & Peripatetico.  Inos Sajot |
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Ultimo aggiornamento ( sabato 10 febbraio 2007 )
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lunedì 18 dicembre 2006 |
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"Meudio Sajot" (by "Besciha Morta") Mezzosangue semoghino / cozzino cresce, per sua fortuna, sul limitare della felice pianura di Isolaccia, ove colleziona svariati epiteti e record alquanto personali. Instancabile allevatore in cattività di animali che avrebbero dovuto essere protetti, negli ultimi anni decide di dedicarsi con alacre e instancabile passione alle donne, collezionando svariati successi: le prove delle sue vittorie stanno sui sedili imbrattati della Punto (ove ha rischiato il soffocamento mangiando “gnoc de la passera”!!!) ma soprattutto nei suoi capelli sempre arruffati. Amante delle cariche e delle nomine intraprende un difficile cammino sull’ambiguo e infido terreno politico, impossessandosi per un giorno della fascia tricolore che usa per circonvenire giovani pulzelle. Si dedica anche alla corsa campestre e allo scialpinismo ma, a causa della mancanza di afflusso di sangue al cervello, brucia tutte le energie, rischiando il collasso durante due Stralivigno e un Sellaronda, e transitando sempre primo ai primi cinquecento metri e frequentemente tra gli ultimi a fine gare. Esuberante, Soffocato & Collezionista.  Meudio Sajot |
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Ultimo aggiornamento ( sabato 10 febbraio 2007 )
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