domenica 05 settembre 2010
 
 
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20070702 DIARIO DI TURCHIA PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
venerd́ 06 luglio 2007

25.06 - 02.07.07   Turchia Estate 2007: “Meudio and Stefy”

"RICORDI DAL GRANDE PAESE ISLAMICO SEMPRE PIU’ EUROPEO"

 E fu così che Lunedì 25.06.07 spuntò, finalmente, l’alba dell’agognata prima vacanza all’estero per la 2° coppia Sajot “Meudio and Stefy” che decollarono felici da Bergamo verso i lidi dell’Anatolia, destinazione aeroporto di Antalya, costa mediterranea della riviera Turchese………

In questo diario vogliamo, in breve, riportare gli eventi, le situazioni, gli aspetti logistici-sociali ed i luoghi che più ci hanno colpito e che desideriamo farvi conoscere, con una vena di nostalgia per l’essere già tornati alla normale routine quotidiana………

Vi presentiamo innanzitutto la Turchia: essa è un grande Paese Islamico (addirittura per il 99% della popolazione dei circa 80.000.000 di abitanti), ma, unico al mondo, anche politicamente laico..……(CONTINUA QUI SOTTO IN "Leggi tutto") ...........

Estesa circa pari a due volte l’Italia, con la superficie che si distribuisce per il 3% in Europa (la penisola della Tracia) e il rimanente 97% in Asia (la penisola Anatolica, è bagnata da ben 4 mari: Mar Nero a Nord, Mar di Marmara ed Egeo ad Ovest e Mediterraneo a Sud). Presenta un clima continentale caldo asciutto in Estate, (noi ci siamo beccati anche i +52 °C), e freddo in Inverno, dove sugli altopiani interni si raggiungono tranquillamente i -40 °C.……… 

Detiene il record di possedere, unica al mondo, la grande metropoli di Istanbul (17.000.000 di abitanti con tale nome introdotto dai Turchi-Ottomani, ma conosciuta nell’antichità come Bisanzio e Costantinopoli) che è sita sulle 2 rive dello stretto del Bosforo e quindi “a cavallo” di due diversi continenti (Europa ed Asia). Altre 2 grandi città di 4-5.000.000 sono Ankara, la centrale capitale politica-amministrativa e Izmir la capitale economica sull’Egeo.

Il mare in cui abbiamo potuto immergerci e soprattutto ammirare dall’aereo, con i suoi fondali, è di un azzurro così limpido e cristallino da aver dato il nome alla Costa Turchese che bagna la costa di Antalya. L’interno della penisola anatolica, visibile dagli oblò dell’aereo e percorsa in bus nell’escursione che ci ha condotta a Pammukkale-Ierapolis, è un continuo susseguirsi di montagne, più o meno imponenti, di passi, di vallate immense, con l’occhio che si perde all’orizzonte tipo il Montana, oppure strette in tortuosi canyon fra le montagne stile Colorado, a volte verdi e coltivate, a volte desertiche e totalmente abbandonate……….

Le abitazioni e le strade, soprattutto, nell’entroterra denotano una certa povertà del Paese, ancora molto lontano dalla ricca civiltà occidentale.…..Lo stesso si può dire dei mezzi, utilizzati per i trasporti di cose e persone, vecchi, lenti, fumosi e rumorosi, a volte affiancati da carri ancora trainati dalla forza animale…..

Per certi aspetti la Turchia mi ricorda l’Italia presentata dalla cartoline storiche di 70-80 anni fa…..anche se la volontà, soprattutto della popolazione, è sempre più latente di avvicinarsi a grandi passi ed entrare il prima possibile nell’Europa che conta. Loro si considerano già europei pur essendo, nella realtà, ancora asiatici-mediorientali e ciò traspare dal già uso corrente e diffuso dell’Euro, dalla banda azzurra sulle targhe automobilistiche, dai tempi di lavoro e riposi settimanali scanditi all’europea…..

Devono però sforzarsi, a mio parere, ad abbandonare certe tradizioni ataviche che prevedono la condizione non sempre paritaria della donna, rispetto all’uomo (è inconcepibile, ad esempio, che le donne debbano starsene imbacuccate all’inverosimile, in riva al mare ed alla piscine, sotto un caldo insopportabile vicino ad altre europee mezze nude)…….Devono inoltre studiare ed utilizzare l’inglese, a mio parere, piuttosto che il tedesco e russo, non ideali per comunicare, viaggiare nel mondo ed uscire dai loro confini……..

La popolazione varia per categorie di lavoro: piuttosto amichevole se si tratta di camerieri, commercianti; scontrosa e piuttosto scorbutica se sono guide turistiche ed autisti…….Negli spostamenti, per visitare i numerosi e stupendi siti archeologici, si viaggia per lo più su piccoli pulmini, guidati da autisti un po’ pazzi nella conduzione dei mezzi, che definire sportiva è un eufemismo e che non si pongono problemi di alcun tipo a sostenere delle giornate lavorative di 16-17 ore!!!!! Nei viaggi, per i turisti, basta dunque affidarsi al buon Dio o a qualche stella favorevole sperando che la giornata si concluda sempre nel migliore dei modi, senza grandi intoppi…..

 I siti archeologici (su tutti Efeso, Antiochia, Mira, Ierapolis, Side, Aspendos, ecc ecc ….) e certi luoghi naturalistici senza eguali (Cappadocia e Pammukale) sono la grande ricchezza del Paese che bastano da soli per convincere qualcuno di voi a visitare questo Paese dominato, dall’antichità fino ad oggi) dalle più grandi culture e popoli della Storia (Ittiti, Persiani, Greci, Macedoni con Alessandro Magno, Regni Ellenici di Pergamo e dei Tolomei, Romani, Bizantini, Seleucidi, Turchi, Ottomani……).

L’aspetto più stupefacente è che le culture si sono sovrapposte le une alle altre senza distruggersi a vicenda ma anzi rafforzandosi e lasciandoci delle testimonianze senza eguali. Tutte le città menzionate posseggono ancora oggi alcuni dei teatri più grandi e meglio conservati dall’antichità (emblematico è il caso di Aspendos: ci si trova davanti ad un’opera architettonica talmente bella e integra che, a fatica, si riesce a pensare che abbia superato indenne 2000 anni di storia…….e che tutti i miglior storici d’arte considerano il più bel teatro al mondo pervenutoci dall’antichità…….). E che dire poi anche degli enormi stadi, delle Agorà, dei resti delle numerose case del popolo ancora incredibilmente conservate, delle vie cittadine con tanto di colonne ai lati ancora individuabili, delle imponenti porte alle cinte murarie, dei numerosi templi, delle terme e delle imponenti necropoli che danno un carattere sontuoso alle città di Ierapolis e Side, da noi visitate…….?????

C’è un aspetto però che mi ha fatto riflettere, con un velo di tristezza: le opere più belle quali sarcofagi scolpiti, timpani di templi, statue ecc ecc sono stati recuperati dagli archeologi dagli scavi e posizionati nei musei ma la maggior parte dei resti: colonne, capitelli, porzioni di templi e case sono abbandonate alla mercè delle intemperie e degli arbusti.…Alcuni di essi sono addirittura abbandonati lungo le strade con i turisti che le usano come supporti alle loro foto, le scalano e le rompono senza un minimo di rimorso, i mezzi agricoli le urtano e le spezzano senza dignità……E’ uno spettacolo indegno e che qualcuno, prima o poi, dovrà porre fine…..Non importa che la Turchia abbia altre priorità in questo momento quali il potenziamento delle infrastrutture, del turismo, della possibile entrata nell’U.E ecc ecc. La cultura e la storia sono patrimonio dell’umanità e perciò vanno difese e salvaguardate prima di tutto……Mi auguro che tale stato non consenta di iniziare altri scavi di città e necropoli prima di mettere al sicuro ciò che è già emerso…..e che non ripeta più errori del passato come quello di smontare letteralmente un tempio lì da millenni per regalarlo ad uno stato straniero, la Germania, vedi la Porta di Brandeburgo…….Cose dell’altro mondo…..

 Accennavamo agli spettacoli della natura: La Cappadocia è consigliata dalle migliore guide di tutto il momento, per gli scenari di incredibili vallate e testimonianze storiche scolpite dal tempo ma noi vi vogliamo parlare delle Cascate di roccia di Pammukale. E’ un sito naturale, unico al mondo, ben conosciuto fin dal periodo ellenico. Da una parete di roccia, nei pressi della città di Ierapolis, sgorgano delle sorgenti di acqua termale che, nel loro percorso verso valle, hanno letteralmente costruito, facendovi precipitare il carbonato di calcio disciolto in esse, delle grandi vasche sorrette da colonne di travertino bianco avorio, dando luogo a una struttura mista di acqua e roccia lunga circa 3 km per 150 metri di altezza visibile a km e km di distanza…….L’effetto scenografico dell’acqua che scende a valle, fuoriuscendo da una vasca verso la sottostante, è quasi paradisiaco e la piacevolezza di immergervi in esse o nei torrenti che vi scorrono accanto è di un piacere corporeo senza limiti……Anche solo vederlo è valsa la pena di 10 ore di viaggio, tra andata e ritorno, tra i passi dell’Anatolia…..e credeteci, se ve lo diciamo,…..è uno spettacolo così bello, salutare ed incredibile da aver convinto pure i Romani a recarvisi dai confini più lontani dell’Impero…..e per di più a piedi o, per i più fortunati, a cavallo……e loro in materia di piaceri dell’anima, del corpo e dello spirito erano dei veri maestri….

Concludiamo questo piccolo diario dicendovi che siamo stati alloggiati al “Grand Resort Golden Coast” di Colacli: una struttura di recente costruzione così bella ed attrezzata che basta ed avanza per gli amanti della vacanza da spaparazzati al sole, con la formula dell’all-inclusive. Il ristorante principale, a buffet, è immenso e si mangia da dio; con tempestive prenotazioni si hanno a disposizione anche altri 3 ristoranti con menù a base di pesce, italiano e turco. Le stanze e i bagni sono grandi ed accoglienti. La struttura è dotata, tra l’altro, di: 2 grandi piscine, 1 coperta, 1 piccola, 2 con annesso acquapark (con una decina di scivoli più o meno grintosi), sauna, bagno turco, campi da tennis, da beachvolley, calcetto, biliardo, bowling, attrezzature per sport da mare ecc ecc…..

Se siete indecisi su dove trascorrere le prossime vacanze all’estero, non volete raggiungere i soliti posti affollati da Italiani e magari volete assaporare luoghi belli, ancora sconosciuti e che vi lasceranno sicuramente qualcosa dentro, tra le mete giuste inseriteci dunque pure la TURCHIA, non vi pentirete…….

By Meudio and Stefy

Ultimo aggiornamento ( marted́ 10 luglio 2007 )
 
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